Rassegna stampa



L'importanza delle cellule staminali PDF Stampa E-mail

 

Il Lions e Leo Club Catania Est hanno tenuto un incontro sull'importanza delle cellule staminali, introdotto dal presidente ing. Antonino Nicolosi. Il dott. Luca Tanteri, odontoriatra, ha illustrato come anche in odontoiatria si sta cercando di raccogliere le cellule staminali dalla polpa dei denti sani estratti per scopi odontoiatrici e ciò è già realtà con banche biologiche a Milano, Palermo ed altre città. Il prof. Salvatore Corsello, ginecologo direttore dell'U.O.C. degli ospedali di Paternò e Bronte, ha relazionato sull'importanza della donazione del cordone ombelicale, sul percroso e sulla conservazione delle cellule staminali concludendo l'interessante relazione con le finalizzazioni terapeutiche più recenti. L'aspetto legislativo è stato trattato dall'on. Giuseppe Palumbo, che ha ricordato con amarezza, come la prima "Banca del cordone" sia stata realizzata in Sicilia, a Sciacca, ma purtroppo, per vari motivi, l'iniziativa non si è concretizzata nei termini sperati.

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Resoconto dei Lions Club Catania Est sulla chiusura dell'anno sociale PDF Stampa E-mail

 

In una splendida serata sotto le stelle nella terrazza del Grand Hotel Itria di Viagrande, il Linos Club Catanisa Est ha chiuso l'anno sociale.

La manifestazione è iniziata con la presentazione di due nuovi soci, entrambi medici: il dottor Salvatore Rosano, titolare di guardia medica e medicina di base accompagnato dalla moglie prof.ssa Rosanna, insegnante, ed il prof. Fernando Amioles, il quale, con doppia cittadinanza messicana ed italiana, è un apprezzato neurochirurgo responsabile dell'unità di neurochirurgia del Centro Clinico Morgagni con al suo attivo circa tremila interventi di neurochirurgia ed il brevetto di una tecnica avanzata di neurochirurgia microendoscopica. Il prof. Amioles era accompagnato dalla moglie, dott.ssa Marika anche lei neurochirurgo dirigente medico ospedaliera a Palermo.

Entrambi i neo soci e le consorti hanno manifestato l'entusiasmo di abbracciare i valori associativi mentre gli altri soci li accoglievano con calore in una atmosfera densa di risonanze emotive.

Prendeva poi la parola il Presidente Ing. Nino Nicolosi che salutava i nuovi soci esprimendo la convinzione che il loro background rappresenta la garanzia di una forte vocazione al sociale e ringraziava tutti i soci per la collaborazione alle attività: l'Ing. Salvo Pirrone per la tavola rotonda sulla sismicità a Catania, la Prof.ssa Angela Sartorio ed il Prof. Rosario Leonardi per l'impegno nelle attività di valorizzazione della cultura siciliana, il maestro Dino Cunsolo, noto scultore, per il Memorial Gianni Creati, il prof. Salvatore Corsello e il dott. Giampiero Marchese, neo assessore alla sanità di Aci S. Antonio, per l'aiuto sanitario alle fasce sociali deboli, il dott. Domenico Ciravolo per il progetto sul disagio giovanile, il dott. Salvo Borgh per l'impegno nella rimodulazione del sito Lions-Leo Catania Est ed i medici dentisti del Club che stanno portando avanti il progetto Scuoladent dottori Maurizio Ferro, Luca Tanteri (da recente nominato presidente dei Leo Club Catania Est), Andrea Mangiameli. Un particolare saluto ha rivolto al socio Andrea Borgh, comandante del gruppo elicotteri dell'aeronautica impegnato nelle coste libiche. Ringraziati anche il past president e Leo advisor Ing. Maurizio Consoli, l'attivissimo segretario avv. Rino Puleo, il vice presidente Dott. Francesco De Leonardis ed il presidente soci Orazio Muscato che è stato eletto socio “Lions of the year 2011”. Una menzione particolare è andata al giornale Paesi Etnei che, pur nella difficoltà di piccola realtà imprenditoriale, riesce ad esprimere una professionalità sempre crescente e viene sempre più apprezzata nel territorio. Il giornale era rappresentato dall'editore dott. Adnrea Pitrolino e dal direttore avv. Fabio Cantarella.

Gli apprezzamenti al giornale Paesi Etnei ed al Lions Club Catania Est sono poi arrivati anche dall'ospite della serata, il sottosegretario di Stato alle politiche sociali On. Nello Musumeci, che ja rivolto un caloroso saluto anche ai due neo soci Amioles e Rosano ed ha poi evidenziato l'importante contributo che i club service elargiscono alle politiche sociali soprattutto alla luce delle difficoltà che il governo incontra, in questo periodo di congiuntura internazionale, nel rispondere alle presenti istanze della collettività.

Il presidente ha voluto esprimere il suo compiacimento all'On. Musumeci per l'impegno e la creatività che dimostra sempre nella difficile risoluzione dei problemi che il suo ruolo istituzionale gli presenta e che sono frutto non solo della sua esperienza politica ma soprattutto della sua vocazione al servizio. La serata si è conclusa con un elegante cena conviviale durante la quale i nuovi soci e le loro mogli venivano accolti con calore dagli altri soci e dagli ospiti, tutti insieme coccolati dalla brezza vespertina dell'estate etnea.

Pubblicato su Paesi Etnei Luglio/Agosto 2011

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Passaggio della campana anno 2011/2012 PDF Stampa E-mail

 

Nella cornice estiva dell’hotel Itria il Lions Club Catania Est ha chiuso l’anno sociale.
La serata è iniziata con l’ammissione di due nuovi soci (in foto con le rispettive mogli), il prof. Fernando Amioles, responsabile dell’unità neurologica del Centro Morgagni, e il dott. Savatore Rosano, medico chirurgo. Il presidente ing. Nino Nicolosi, riconfermato per il prossimo anno sociale, ha poi esposto quanto realizzato dal club sul territorio: temi di studio come il rischio sismico, la valorizzazione della cultura siciliana e service come l’aiuto alle fasce sociali deboli, il disagio giovanile, il progetto di prevenzione odontoiatrica, il memorial Giovanni Creati, il nuovo sito Lions Leo Catania Est e tante altre attività.
Questo il nuovo consiglio direttivo: past president e Leo advisor ing. Maurizio Consoli, 1° vice presidente dott. Franco De Leonardis, 2° vice presidente prof. Salvatore Corsello, segretario avv. Rino Puleo, tesoriere dott. Salvo Borgh, censore dott. Domenico Ciravolo, cerimoniere dott. Maurizio Ferro, presidente soci prof. Orazio Muscato, consiglieri prof. Angela Sartorio, dott. Giampiero Marchese e dott. Giuseppe Ridolfo. Dopo il presidente ha preso la parola il relatore dell’incontro, il sottosegretario al Lavoro, Nello Musumeci, che ha ringraziato i Lions per l’importante contributo alle politiche sociali soprattutto alla luce del periodo di congiuntura del momento. Ha concluso il presidente di zona, prof. Giuseppe Guzzetta.


Pubblicato su La Sicilia del 26/07/2011

 
«Charter» Lions all’insegna della solidarietà PDF Stampa E-mail

Il Lions Club Catania Est, ha celebrato la XVI Charter, come ogni anno all’insegna della solidarietà. Ospite d’onore è stato infatti il prof. Salvatore Castorina, noto chirurgo catanese, fondatore della "Casa vacanze Lions per i disabili" di Linguaglossa. La manifestazione è iniziata con l’ammissione di due nuovi soci: il dott. Leonardo Ferrari, ginecologo dirigente medico all’ospedale "Santo Bambino", ed il dott. Andrea Borgh, tenente di vascello presso la base di Maristaeli. Il presidente, ing. Nino Nicolosi , ha tracciato la storia e l’attività del club sottolineando l’importanza di sostenere i progetti istituzionali Lions con la sinergia dei vari clubs, non disperdendo le energie associative su progetti esterni ed in contributi parcellizzati ma facendo arrivare intensa al territorio l’azione corale dei Lions sui propri progetti. Nicolosi ha poi offerto, a nome del club, una settimana di vacanze a Linguaglossa, per un disabile augurandosi che altri Lions club seguano l’esempio. Il prof. Castorina, dopo aver ringraziato, ha parlato della casa vacanze di Linguaglossa, che rappresenta ormai una magnifica realtà della quale i Lions vanno orgogliosi, raccogliendo l’intenso applauso dell’auditorio soprattutto per le difficoltà superate nella realizzazione del progetto. Durante la serata il Club ha premiato il socio dott. Francesco de Leonardis, dirigente bancario, per il suo costante apporto associativo. Ha concluso la Charter night il presidente di zona prof. Giuseppe Guzzetta, manifestando l’apprezzamento del Distretto per l’operato del Club.

pubblicato su La Sicilia - 1 Marzo 2011

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Non dialetto ma lingua madre PDF Stampa E-mail

 

L'Idioma siciliano

All'insegna della sicilianità il meeting del Lions Club Catania Est

Dedicato alla natura “multiculturale” della lingua siciliana si è svolto presso la Sala Poseidone dell’Hotel Nettuno di Catania, il meeting organizzato dal Lions Club Catania Est.

La giornata, è stata un’occasione per valorizzare la sicilianità e il dialetto siciliano, quest’ultimo, ampiamente trattato durante la conferenza che ha avuto per tema: “L’idioma siciliano non dialetto ma lingua madre”.  Guidati dal cerimoniere Maurizio Ferro, i relatori hanno a turno esposto i loro excursus.

Il primo a prendere la parola è stato il Presidente Antonino Nicolosi, che ha spiegato la finalità dell’incontro. Come egli stesso ha affermato, infatti, “Ciò che sta a cuore ai soci è la valorizzazione e la promulgazione del’idioma isolano, promuovendone un uso intelligente e non volgare.

Il siciliano è spesso inteso come una restrizione culturale, relegato all’uso del basso ceto. Si ricerca quindi, – continua Nicolosi - un rispetto del dialetto e un innalzamento dello stesso, magari portandolo tra i banchi di scuola e tra le materie di studio. Per far ciò, è emblematica la storia del nostro idioma, ricca di invasioni e di prestiti che l’hanno contaminato ma non estinto”.

Grazie alla relazione della Prof.ssa Angela Sartorio, docente di materie umanistiche, sono state esposte le “radici filologiche e culturali della lingua siciliana”, attraverso un excursus storico e linguistico e le slide proposte  dalla relatrice, sono stati presentati elenchi di termini prelevati dalle lingue dei popoli dominatori.

Si pensi, ad esempio, che dalla lingua greca derivano i termini ammuru, babbu, basilicò, bummulu, cirasa, lippu; dall’affinità tra Latini e Siculi, quest’ultimi si sono impadroniti dei vocaboli come antura, cucuzza, fungiu, inzemuli; o ancora dall’arabo si riscontrano azzizzari, bizzeffi, calia, gebbia, giummu.

Con l’arrivo in Sicilia dei Normanni, l’idioma isolano si arricchì ancora di più, rimanendo però come lingua parlata e incrementando l’aspetto scritto solo sotto gli Altavilla. Non bisogna infatti dimenticare l’apporto culturale dato da Federico II, sotto al quale si costituì la Scuola Poetica Siciliana (così il dialetto si specializzò come lingua letteraria). Tale organo permise un connubio tra la cultura dei regni del nord Italia con l’Isola, dalla quale uscivano personalità artistiche di spicco, incrementando  la promozione culturale siciliana. Nuove dinastie contaminarono la lingua indigena con termini quali acciuncari, arrancari, banniari, baruni, dal germanico e ancora abbuddari, agghiurnari, arriminari, buffetta, ciaramedda, scuscia dal francese angioino.

Mentre però l’arabo tramontava, il latino e il greco rimanevano dominio  di pochi dotti, il siciliano s’imponeva per la sua flessibilità e l’apertura, accettando anche dallo spagnolo termini quali cammareri, caponata, pignata, ruffianu, truppicari, zita. L’aspetto diacronico del nostro dialetto
è stato poi trattato anche dal Prof.re Rosario Leonardi, che attraverso i suoi anni di insegnamento e i suoi testi scritti, ha arricchito il proprio
curriculum.

Il professore, riprendendo alcuni dati forniti dalla prof.ssa Sartorio, ha evidenziato che l’idioma siciliano è una lingua a tutti gli effetti, parlata attualmente da circa dieci milioni di persone nel mondo, tra siciliani, calabresi, salentini ed emigrati. Partendo dal presupposto che la lingua è un linguaggio ufficializzato da una forza politica dominante e il dialetto viene invece subordinato da questa stessa forza politica, il siciliano ha rappresentato, prima, una lingua che godeva di un’ottima comprensibilità da Pesaro in giù, venendo, in un secondo momento, relegato a uno spazio socio-politico ristretto. Per far riconvertire tale ordine quindi si dovrebbe rivendicare il ruolo di lingua, cercando una maggiore autorevolezza del proprio idioma. Il relatore ha colto l’occasione per fare un accenno al Federalismo, collegandolo alla voglia di autonomia che ha la Sicilia.

Se solo il popolo siciliano partisse da una forma di federalismo perfetto, simile a quello degli Stati Uniti, si troverebbe una soluzione ideale, cercando
di sviluppare le vocazioni che l’isola raccoglie in sè.
Partire dall’idioma è fondamentale, perché esso ha saputo mantenere la sua fisionomia originaria, nonostante le diverse dominazioni susseguitesi;
ma soprattutto, perché esso ha caratteristiche proprie, quali la mancanza del futuro semplice o la posposizione del verbo (come lo stesso commissario Montalbano ci insegna!). Nel passato sono stati molti gli scrittori isolani, quali Martoglio, Verga, Tempio, Meli, Pirandello, che hanno scritto in italiano per motivi editoriali, ma che si sono sentiti sempre e solo siciliani; hanno portato con sè l’idioma siciliano nel loro tessuto cromosomico, permettendogli la carica passionale e creativa. Ma queste caratteristiche sono confermate dallo stesso dialetto che sprigiona forza emotiva nel solo pronunciarlo.

Basta sentire l’effetto di un semplice “Ti Amo”, accanto al prorompente sentimento del Ti vogghiu beni assai assai: già il raddoppiamento dei vocaboli
e di alcuni suoni risulta emblematico per tale conferma. Bisogna quindi eliminare il pregiudizio secondo il quale il siciliano sia la lingua delle cose futili e di poco conto, evidenziando invece, la poliedricità e la fertilità di questo dialetto.

La chiusura fornita dall’espressività di alcuni versi di Ignazio Buttitta, ha permesso all’attore Enrico Guarneri di riprendere la poesia per intero, aggiungendone altri, tratti dalla “Cavalleria Rusticana”. L’ospite ha concentrato la sua attenzione sulla forza che il “popolo” siciliano accoglie al suo interno; forza ritrovata nei secoli e riscoperta grazie alla voglia di mantenere le proprie radici identificative. Le verità assolute passano dal dialetto, tanto
che alcune locuzioni, quali ciatuzzo mio, sono intraducibili, per il carisma che emanano.

Lo stesso Buttitta afferma che “ un populu, diventa poviru e servu quannu ci arribbanu a lingua addutata di patri: è persu pi sempri. Diventa poviru
e servu quannu i paroli non figghianu paroli e si manciunu tra d'iddi”.

A Gianni Creati, socio e artista poliedrico, è stato invece dedicato il memorial, che il Club Lions Catania Est, ha quest’anno deciso di assegnare all’attore catanese Enrico Guarneri, personalità di spicco del teatro dialettale siciliano. L’incontro si è concluso con il conferimento del premio, una scultura creata dall’artista Dino Cunsolo che ha voluto devolvere il ricavato in beneficenza, e la consegna delle targhe ai relatori intervenuti.

Il presidente di zona Guzzetta è intervenuto infine a chiarire come la lingua siciliana presenti caratteri diversi in base alle differenti parti dell’Isola.
Questo non giustifica che l’uso del dialetto debba diventare un momento riduttivo, ma piuttosto promulgativo del patrimonio culturale siciliano. Il
processo di tale rinascita deve partire dalle nostre stesse radici.

Simona Lo Certo

pubblicato su L'Editoriale - Dicembre 2010

 
Il Lions Club Catania Est consegna un riconoscimento al nostro giornale PDF Stampa E-mail

Nel giorno in cui il prof. Gioacchino Ferro passa la campana all'ing. Antonino Nicolosi ed entrano quattro nuovi soci: la prof.ssa Angela Sartorio, il dott. Salvo Borgh, il dott. Giampiero Marchese ed il dott. Marco Verri

Nella splendida cornice della piscina dell'Hotel Nettuno di Catania in una magnifica serata accarezzata dalla brezza vespertina di luglio si è celebrato il Passaggio della Campana del Lions Club Catania Est.

La serata è inizita con l'ingresso di quattro nuovi soci: la Prof.ssa Angela Sartorio, docente di materie umanistiche, già attiva nel volontariato con particolare attenzione ai problemi del terzo mondo; il Dottor Salvo Borgh, giovanissimo titolare di farmacia a Catania nel quartiere di Librino che lo vede partecipe di tante iniziative sociali soprattutto nella prevenzione sanitaria; il Dottor Giampiero Marchese, medico internista e cardiologo, volontario caritas e direttore della pastorale sanitaria di Catania e il Dottor Marco Verri, bocconiano, managar d'azienda.

Tra gli ospiti a cui è stato assegnato un riconoscimento c'erano anche il nostro editore, Andrea Pitrolino, e il direttore responsabile, Fabio Cantarella, premiati per aver promosso alcune importanti campagne sociali lanciate dal club nel corso dell'anno. Entrambi hanno ricevuto i ringraziamenti del neo presidente e dell'uscente con l'auspicio che la sinergia instaurata tra Lions club e "Paesi Etnei Oggi" possa proseguire negli anni a venire con gli stessi proficui risultati.

Ha quindi preso la parola il presidente uscente Prof. Gioacchino Ferro che ha sottolineato come l'ingresso di questi nuovi soci che, con il loro background, manifestano già una forte vocazione sociale, sia stato denso di risonanze emotive.

Il presidente ha poi illustrato il percorso del club durante l'anno sociale. In primo luogo è stata evidenziata, anche come esperienza associativa, l'intensa sinergia con il proprio Leo Club con una collaborazione che si è sublimata nell'attività di prevenzione delle malattie odontoiatriche "SCUOLADENT" coordinata da tre medici dentisti: il Lions Dottor Luca Tanteri e Dottor Andrea Mangiameli. I tre medici dentisti hanno infatti sottoposto a visita odontoiatrica nelle scuole di Catania circa milleduecento alunni con estensione alle relative famiglie e con trattamento di alcuni casi disagiati. Tra le attività culturali ha riscosso grande successo un progetto, al quale hanno partecipato anche il FAI e l'UNESCO, che propone di visitare la nostra città come sito sito mitologico-esoterico: "Catania nella storia e nella mitologia". Il progetto che andrà avanti anche nel prossimo anno sociale, è coordinato dal socio prof. Rosario Leonardi, noto scrittore in vernacolo ed autore di testi ormai famosi, tra i quali l'ultimo "Catania esoterica".

Ringraziato anche il socio dott. Domenico Ciravolo, medico psichiatra, che ha illustrato i nuovi orizzonti della psicoterapia in un coinvolgente viaggio alla scoperta dell'"io" durante una conferenza alla presenza del governatore che gli ha conferito la nomina di "responsabile di area per le problematiche del disagio giovanile".

Altra nomina distrettuale è andata al socio prof. Salvatore Corsello, primario ginecologo, che sarà "responsabile d'area per la tutela sanitaria delle fasce deboli".

Dopo aver illustrato le altre numerose attività lionistiche che hanno tenuto alto il prestigio del Club, il presidente uscente ha ringraziato il consiglio direttivo che lo ha collaborato ed ha ceduto il distintivo al nuovo presidente, l'Ing. Antonino Nicolosi, noto libero professionista catanese, lion esperto che con la moglie Emilia e le due figlie Leo, partecipa con entusiasmo da 12 anni alla vita associativa. Il neo presidente, dopo aver ringraziato i soci per la nomina conferitagli, ha espresso soddisfazione per il senso di amicizia e per l'armonia interna al Club sottolineando l'importanza dell'etica e dei valori lionistici.

E' stato poi presentato il nuovo consiglio direttivo: presidente, ing. Nino Nicolosi; 1° vicepresidente, Dottor Giuseppe Bertino, 2° presidente dottor Vincenzo Cilmi; 3° vicepresidente, prof. Nuccio Garau; segretario, avv. Rino Puleo; tesoriere, ing. Maurizio Consoli; cerimoniere, dottor Maurizio Ferro; censore, dott. Franco De Leonardis; presidente soci, prof. Salvatore Corsello; consiglieri: dott. Domenico Ciravolo, prof. Orazio Muscato, dott. Giuseppe Ridolfo; Leo Advisor, dott.ssa Alessandra Russo Longo; resp.le informatico, dott. Salvo Borgh.

Prima di concludere la serata il Presidente Nicolosi ha confermato l'Hotel Nettuno come sede sociale, visti l'alto livello di professionalità e disponibilità espressa nei confronti dei Club Services, ed in segno di riconoscenza, ha consegnato una targa ricordo al Dottor Giuseppe Ridolfo in rappresentanza della proprietà. Ha concluso la cerimonia la Prof.ssa Elena Di Blasi, delegata del Governatore, che si è complimentata per le attività sociali ed ha ringraziato per la piena collaborazione ricevuta: due elementi che certamente esprimono come questo Club sia in piena sintonia con lo spirito lionistico.

La serata poi, com'è tradizione per la chiusura dell'anno sociale, si concludeva con un elegante conviviale che ha offerto un ulteriore opportunità per condividere l'entusismo associativo. Il tutto con la complicità metereologica di una brezza vespertina tipica delle tiepide serate di Luglio nel Lungomare di Catania.

 

Pubblicato su Paesietneioggi